sabato 30 maggio 2015

PICCIOTTI E MALANDRINI


Il libro di Francesco Caravetta, "Guagliuni i mala vita", "descrive ogni ombra del paesaggio, riporta le voci che vi risuonano, cataloga ogni oggetto d'indagine. E' un cesellatore di notizie, le incastra una dietro l'altra per raccontare le origini della malavita cosentina, sfatando il mito della provincia felice. Sfogliando questo libro si coglie lo spaccato di una città. con le sue teste calde e i tanti delitti che fanno da boa ai tempi, in una sorta di via crucis del crimine organizzato dal 1870 al 1931. Una trama da romanzo d'appendice, ricostruita grazie a una rigorosa ricerca d'archivio". Antonio Nicaso.
 
PICCIOTTI E MALANDRINI di Alfonso Bombini e Gianfranco Donadio

venerdì 29 maggio 2015

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in questi giorni di forzata vacanza dalle letture, potreste leggere un pò di me nella fanpage di facebook e magari cliccare su "mi piace" ;-)
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IN ATTESA



Cari amici, (così esordivano i Briganti nelle loro lettere ricattatorie)
Vengo con questa mia a dirvi una parola (Totò e Peppino)
Stamattina mi è stato riferito che per la Burocrazia io sono (sarei) un fuorilegge, un Brigante appunto. In verità non ho ben capito quale regolamento ho (avrei) violato, ma pare che sia proprio così. Ero e sono preparato ad affrontare eventuali querele con la serenità d’animo di chi ha la coscienza tranquilla, ma non ero e non sono preparato a cavillare su questioni che non riesco, neppure facendomi uscire il fumo dalle orecchie, a comprendere. Però una cosa mi è ben chiara: non ho nessuna voglia di (eventualmente) coinvolgere terze persone, innocenti e inconsapevoli, nelle mie beghe, quindi Cari Amici, nell’attesa di risolvere positivamente questo inconveniente di tecnica burocratese, vi avviso che per il bene (soprattutto) vostro e quello mio, ho cancellato tutte le storie presenti nel blog.
NO! NON HO DETTO CHE CHIUDO IL BLOG, tranquilli! Ho troppo rispetto per i 118.357  contatti che ci sono sul blog (proprio oggi gli Stati Uniti d’America hanno varcato la soglia dei 2.000), solo mi prenderò un paio di settimane di (relativo) riposo (non vi nascondo che l’inconveniente capita a fagiolo perché mi sento molto stanco e stressato) e poi tornerò con nuove e appassionanti storie che superino l’intoppo burocratico. Nel frattempo ho in mente un nuovo progetto che vi proporrò nei prossimi giorni.
Dai, non strappatevi i capelli e non versate lacrime, in queste due settimane potrete dedicarvi al giardinaggio, a curare l’orto, a fare lavori all’uncinetto e a leggere libri più interessanti e istruttivi delle mie piccole storie.
Infine, per chi volesse ostinarsi a leggere qualcosa di mio, condivido il link al mio sito dove potrete scaricare gratuitamente una specie di romanzo che si intitola “La fabbrica del Signore”.
Grazie a tutti per l’affetto che mi dimostrate e che mi gratifica più di ogni altra cosa materiale
A presto, più determinato di prima
Francesco Caravetta