giovedì 22 agosto 2019

LE NORMALI FUNZIONI MESTRUALI



– Gurnari! Appuntato Gurnari! – urla il Vice Brigadiere Giuseppe Carullo, comandante ad interim della stazione di Lago
– Comandi!
– Avete notizie fresche su Ortensia Ziccarelli?
– Signornò!
– Allora informatevi subito perché mi sa che se è come pensiamo, dovrebbe essere vicina al parto e le dobbiamo fare la sorpresa…
L’Appuntato Gurnari batte i tacchi e va a sentire cosa hanno da dire i suoi informatori, poi ritorna a relazionare
– Pare che la pancia sia sparita… forse si è sgravata

domenica 18 agosto 2019

IL MAESTRO FASCISTA

È il pomeriggio dell’11 novembre 1923, c’è molta umidità e fa freddo. Tre ragazzi stanno spingendo di corsa una carretta lungo le stradine di San Pietro in Guarano per depositarla in un locale sito all’estremità del paese, quando si trovano davanti i due maestri elementari della scuola elementare locale, di ritorno dalla solita passeggiata, Andrea Cassano e Vincenzo Fiorita
– Largo! Largo! – urla uno dei tre ragazzi ai maestri
Cassano, forse infastidito perché si era dovuto fare un po’ da parte, colpisce ad una natica col suo bastone da passeggio il sedicenne Luigi Veneziani il quale, irritato, raccoglie da terra un sasso e glielo lancia contro, senza per fortuna colpirlo. Il maestro, a sua volta, reagisce in modo spropositato impugnando la sua pistola 7,65 a nove colpi e puntandola contro il ragazzo 

sabato 17 agosto 2019

LA PACE SENZA LA SUOCERA


– Brigadiè… questa è… – dice la giovane donna al Brigadiere Annunziato Vizzari, comandante della stazione di San Giovanni in Fiore, mentre gli porge un foglio di carta piegato in quattro. Il Militare spiega il foglio e ne legge il contenuto scritto a macchina, evidentemente da un avvocato. È il 27 agosto 1946.
Io qui sottoscritta Bitonti Maria Teresa di anni 21, espongo a V/S quanto segue:

giovedì 15 agosto 2019

SUPERBA E LINGUACCIUTA



Giuseppe Croce, ventottenne contadino di Campana, la mattina presto del 19 agosto 1953 si avvia verso la campagna tenendo per le redini il suo puledro baio. È diretto in contrada Manche di Campana dove sua moglie, la ventiseienne Concetta Urso, tiene in fitto un appezzamento di terreno in società con una sua intima amica, Angelina Grilletta.
Il giovane arriva sul posto verso le 7,00 e, legato il puledro a un albero di ciliegio, si stende all’ombra ad aspettare l’arrivo delle due donne. Aspetterà a lungo, quasi 9 ore, e quando le vede si mette in piedi

martedì 13 agosto 2019

OMNIA MUNDA MUNDIS

Domenica 21 ottobre 1951, ore 18,30. Il Duomo di Cosenza è affollato di fedeli che assistono alla consueta funzione della benedizione. Il ventenne Pasquale Barone è uno di questi.
La sua attenzione viene attirata da uno sconosciuto che ha già visto altre volte in chiesa e che, come fa di solito, si inginocchia a bacia per terra, poi si alza e va verso i banchi vicino all’altare centrale dove si siede rannicchiandosi, quasi a volersi nascondere. 

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domenica 11 agosto 2019

SETE DI VENDETTA

La mattina di domenica primo agosto 1909 Cosmo Bisignano e suo fratello Francesco lasciano le proprie case nella frazione Gioia del comune di Acri per recarsi con gli asini in paese a vendere i loro prodotti e comprarne di necessari alle loro colture.
Anche Cosmo Manfredi e suo figlio Domenico lasciano le proprie case nella frazione Ondichetto e vanno ad Acri con gli asini carichi.

venerdì 9 agosto 2019

UNA SCIARPA ANNODATA AL COLLO

Il 14 e 15 dicembre 1930 Giacomo Salomone e suo figlio Orazio si fermano nel castagneto di loro proprietà in contrada Rubano di Cetraro per attendere all’allevamento dei maiali che hanno in un casolare ivi esistente. La mattina del 16, Giacomo si avvia verso casa nella frazione Sant’Angelo e impartisce le istruzioni per la giornata a suo figlio, con l’intesa che il ragazzo dovrà tornare a casa per l’ora di cena perché il tempo sta peggiorando in fretta e potrebbe anche nevicare.
L’ora di cena arriva ma Orazio non è tornato. 

mercoledì 7 agosto 2019

HO AMMAZZATO MIA MOGLIE

Sono le 9,00 del 6 agosto 1929 e fa già caldo. Il mare è una tavola blu e alcune barche di pescatori hanno buttato l’ancora intorno all’isolotto che è a poche decine di metri dalla spiaggia di Praia a Mare. Un uomo si asciuga il sudore dalla fronte con un fazzoletto liso, poi tira un lungo respiro e bussa alla porta della caserma dei Carabinieri. Gli apre il piantone che, con aria stanca e annoiata, gli chiede cosa voglia
– Mi costituisco perché ho ammazzato mia moglie – risponde l’uomo, Giuseppe Priolo di 22 anni da Rizziconi in provincia di Reggio Calabria, con massima freddezza ed indifferenza